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Smettere di Fumare

Smettere di Fumare

Quando si parla del fumo di sigaretta si tende a considerare l’atto di fumare come un vizio o un’abitudine ma in realtà sarebbe più corretto parlare di una vera e propria tossicodipendenza. Il tabagismo (come tale è definita la dipendenza dal fumo) è una malattia riconosciuta nella classificazione internazionale delle patologie, in quanto la dipendenza da tabacco crea seri disturbi al pari di quelli legati all'uso di sostanze farmacologiche e come patologia deve pertanto essere trattata.

Il fumo è una delle principali cause di morte e uno dei fattori scatenanti una serie di malattie, lievi o gravi, e che costantemente affliggono il genere umano. Questo è quanto affermato dall'OMS, l'organizzazione mondiale della salute in merito ai danni del fumo sull’organismo umano. In base ai dati forniti dall'OMS , il fumo risulta essere la causa di circa cinque milioni di morti l'anno. Solo in Europa, l'OMS ha stimato che ogni anno sono 1,2 milioni i decessi attribuibili alla dipendenza da nicotina, mentre in Italia si registrano ogni anno 80 mila decessi attribuibili al fumo.

Ricerche scientifiche hanno dimostrato che il fumo è la principale causa che contribuisce ad avere problemi di salute, in particolare cancro alla gola (che ha una media di sopravvivenza del 16.4 %), enfisema, problemi cardiovascolari e malattie al cuore. Tuttavia le conseguenze e gli effetti devastanti che la nicotina e il vizio del fumo arrecano, a chi non riesce a smettere di fumare, non si limitano a quelle appena elencate. I rischi globali per la salute sono infatti incalcolabili. Pertanto, questa realtà impressionante deve far riflettere sull'importanza che lo smettere di fumare può avere sulla salute propria e di chi ci vive intorno.

Dipendenza da nicotina: il tabagismo

La nicotina è un elemento del tabacco (alcaloide) ed è tra le sostanze che producono maggiore dipendenza. Quando si fuma, il tabacco rilascia lentamente la nicotina che entra in circolo nelle vie respiratorie assieme ad altre sostanze altamente nocive. Anche una dose minima di nicotina può creare una dipendenza che perdura nel tempo e che arreca non pochi danni alla salute del fumatore. Gli studi effettuati da specialisti come Henningfield e Benowitz mostrano che la nicotina crea più dipendenza della caffeina, dell'etanolo e addirittura dell'eroina, ecco perché la nicotina viene definita anche come sostanza stupefacente.

I consumatori abituali di nicotina sviluppano nel 99,9% dei casi una dipendenza psichica, chimica e fisica da questa sostanza che, aumentando il livello di dopamina nei circuiti cerebrali, inibisce la monoammina ossidasi e i neurotrasmettitori monoamminergici presenti nella corteccia celebrale del cervello. Ed è questa inibizione a generare una sensazione di piacere con un meccanismo analogo a quello innescato da droghe come la cocaina o l’eroina.

Come tutte le dipendenze anche quella da nicotina crea sintomi di astinenza nel momento in cui si decide di smettere di fumare. Sintomi d’astinenza da nicotina più frequenti sono:

  • Desiderio costante di accendere una sigaretta
  • Frustrazione, rabbia, impazienza, irritabilità
  • Mancanza di concentrazione
  • Aumento del senso di fame
  • Insonnia

Dai sintomi da astinenza appena elencati si deduce che con l’astinenza da nicotina il fumatore sviluppa una duplice dipendenza: dipendenza dalla nicotina di tipo fisico e dipendenza dalla nicotina di tipo psicologico.

I danni del fumo sull’organismo

Il fumo provoca gravi danni all'organismo. Ma è confortante sapere che smettere di fumare diminuisce gradualmente i rischi legati alla dipendenza da nicotina, tanto che dopo 10 anni di astinenza dal fumo, l’organismo ritorna ad essere paragonabile a quello di chi non ha mai fumato.

Le sostanze generate dalla combustione della sigaretta, provocano seri danni all’organismo:

  • Danni all’apparato respiratorio(polmoniti, bronchiti, asma,invecchiamento polmonare, tumori)
  • Danni all’apparato orale-digestivo (laringiti, tumore del cavo orale, ulcera, tumori)
  • Danni endocrini e metabolici (menopausa precoce, impotenza, squilibri metabolici)
  • Danni all’apparato circolatorio (ipertensione, ictus,infarto)

A questi danni provocati dal fumo se ne aggiungono tantissimi altri tra cui l’invecchiamento precoce, l’osteoporosi, le infiammazioni delle vie genitali, l’arteriosclerosi,e innumerevoli altre patologie più o meno gravi. Va detto che oltre il 90% dei fumatori è a conoscenza delle conseguenze fatali del fumo e l'importanza vitale che smettere di fumare avrebbe per la propria salute, ma la scelta di rinunciare al fumo non è sempre semplice, nemmeno dinanzi a tali prospettive negative sulla salute.

Smettere di fumare: diversi metodi

Può risultare difficile smettere di fumare anche a causa degli effetti collaterali che l'astinenza produce come insonnia, nervosismo, ansia, aumento del battito cardiaco, aumento del peso e crisi di astinenza da nicotina. La ricaduta negli ex fumatori è molto probabile, infatti, oltre il 60 % delle persone che provano a smettere di fumare ricade nella dipendenza da nicotina entro soli tre mesi.

Esistono diversi metodi per smettere di fumare:

Cold Turkey

Questo metodo è quello con il quale si sceglie una data precisa e si smette semplicemente di fumare con le proprie forze. Alcuni individui sono così riusciti a smettere di fumare, ma nei fumatori, specie quelli decennali, le probabilità di riuscita con questo metodo sono altamente scarse in quanto è difficile resistere senza l’apporto di nicotina nel sangue. Questa è, pertanto, una metodologia che presuppone una forza di volontà straordinaria.

Terapia sostitutiva della nicotina

Questa terapia si basa sull'utilizzo di cerotti o gomme masticabili che contengono nicotina. Il corpo non ha più la necessità della sigaretta perché la dipendenza da nicotina viene sostituita (da nicotina). Il metodo è discretamente efficace ma sconsigliato da medici e specialisti in quanto con tale metodo non si risolve il problema di dipendenza ma semplicemente si diviene dipendenti da altro. Che siano cerotti o gomme, il concetto non cambia e persiste pur sempre una dipendenza.

Zyban

Questo è un farmaco messo in commercio circa dieci anni fa. Zyban ha dimostrato discreti risultati nell'aiutare a smettere di fumare, ma è stato attualmente ritirato dal commercio e sconsigliato perché provoca dipendenza e crea seri problemi di depressione.

Champix

Champix varenicline è, invece, il farmaco prodotto dalla rinomata casa farmaceutica Pfizer approvato per smettere di fumare. Champix è un farmaco da prescrizione che, a differenza di Zyban, non è a base di nicotina, quindi non crea alcuna dipendenza. Champix, agendo sui recettori della nicotina presenti nel cervello, riduce rapidamente la voglia di fumare e d elimina i sintomi da astinenza. In studi clinici, Champix, non solo si è rivelato più efficace dello Zyban, ma anche meno pericoloso per chi decide di smettere di fumare attraverso un trattamento farmacologico da prescrizione.

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